SULPM ROMA
RASSEGNA STAMPA

Domenica 8 Agosto 2004

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OSTIA

.Tanti ostacoli, anche gli abusivi

« Dottò, so’ 3 euri...jaa guardo io la macchina che così nun jela graffia nessuno e nun jela rubbeno ». Suona sinistramente minacciosa la frase buttata lì da uno dei tanti parcheggiatori abusivi che pullulano sul lungomare. L’effetto è quello di convincere l’automobilista a pagare per evitare “dispiaceri”. Per la legge questo è un reato specifico: estorsione.
Meno di un mese fa i carabinieri di Ostia hanno arrestato cinque guardiamacchine pizzicati da pattuglie di militari, uomini e donne, in tenuta da mare. Sono bastati pochi giorni perchè la paura agli abusivi passasse. E oggi la Litoranea e lungomare Amerigo Vespucci, dove la sosta è ardita per la scarsità di spazio, sono nuovamente assediate dai parcheggiatori.
Ma, quello del ”pizzo sul parcheggio”, non sarà l’unico fastidio a rovinare la vacanza ai pendolari motorizzati del mare di Roma. Un contenzioso tra vigili urbani e amministrazione capitolina sul pagamento degli arretrati ha fatto precipitare le relazioni sindacali. Oggi lavoreranno scontenti ma mercoledì prossimo e nel giorno di Ferragosto i pizzardoni di Ostia invece di scendere sulla strada se ne resteranno all’interno della caserma, l’ex colonia Vittorio Emanuele III.
«Siamo pochi di fronte all’assalto estivo e il servizio di viabilità balneare si basa sul lavoro straordinario: scendere in strada senza essere pagati o ricevere i soldi con due-tre mesi di ritardo significa non avere rispetto verso di noi. Le assemblee dei prossimi giorni serviranno a dimostrare che siamo offesi» sostengono alla Uil e al Sulpm, i sindacati più agguerriti.
Vigili o no, oggi, come ieri e come in qualsiasi altro giorno balneare, per gli irriducibili del mare in auto, la caccia al parcheggio resta sempre un incubo. Il Campidoglio ha incentivato l’uso dei mezzi pubblici e la risposta è stata lusinghiera. Nessuno, però, aveva previsto che molti romani, strangolati dalla crisi economica, avrebbero ridotto i viaggi e la durata delle vacanze. Così, il mare di casa, rimane l’ultima spiaggia. Ma anche l’ultimo parcheggio.
G.Man.